Didattica

 

 

IL MIO METODO DI LAVORO

"Perché l’intelligenza funzioni, occorre un motore che sia affettivo. Non si cercherà mai di risolvere un problema se il problema non interessa. L’interesse, la motivazione affettiva, è la molla di tutto".
J. C. Bringuier
 
Dalla lezione frontale al cooperativismo
La mia didattica ha l'ambizione di accrescere le competenze degli studenti attraverso nuove metodologie di apprendimento, dall’e-learnig al team work, attraverso esperienze di confronto e condivisione che accrescano la partecipazione dell'alunno, e portino la classe ad un livello comunicativo più elevato.  Si tratta di rovesciare la vecchia metodologia della lezione frontale e applicare strategie educativo-didattiche valide ed efficaci nel promuovere da una parte l’apprendimento degli alunni e, dall’altra, il loro benessere emotivo-motivazionale nello stare insieme a scuola.

L'ambiente ospitale e polifunzionale
Sul modello di scuola Senza Zaino, seguito dal mio plesso, si offrono ambienti polifunzionali in cui gli alunni possono stare mattina e pomeriggio insieme, lavorando in gruppi, facendo attività di laboratorio, rilassandosi su grandi cuscini e puff e partecipando a eventi che coinvolgono l'intera classe negli ambienti dell'agorà. Noi insegnanti progettiamo percorsi diversificati e i ragazzi svolgono un ruolo attivo per tutta la durata delle lezioni.

Il valore dell'oralità
Uno spazio importante lo dedico all'oralità, al racconto e all'espressione delle proprie emozioni. In un mondo così frenetico e tecnologico in cui i bambini sono sempre più bombardati da costanti e incessanti informazioni provenienti dalla famiglia, dai media e dal mondo esterno in generale, è importante ridare valore e spessore alla dimensione orale, al raccontare e raccontarsi, nell'ottica anche di una crescita della propria consapevolezza emotiva.La parola parlata viene percepita anche nella sua fisicità: essa non vale solo come portatrice di significato, ma anche e soprattutto quanto rivelatrice di sintomo, poiché proviene dal profondo (Pedagogia dell'orale, Piscitelli). Ogni mattina gli alunni possono salire sull'agorà e raccontare un evento o un'esperienza emotiva importante. L’attenzione al benessere psicofisico, infatti, permette di integrare la dimensione della socializzazione a quella dell’apprendimento delle emozioni, convinta che intelletto ed emozioni siano aspetti strettamente correlati.

Problem solving
In un’ottica cognitiva, invece, il metodo di insegnamento è volto a far risolvere problemi, a far comprendere ed eseguire particolari compiti in coppia e in gruppo, e ad affrontare situazioni difficili (compiti in situazione). In tal modo cerco di riservare attenzione al processo, alla capacità dell’alunno di operare un valido feedback delle operazioni che svolge. In tale prospettiva aiutano le attività laboratoriali, dove con schede, l'alunno può svolgere il compito in autonomia e trovare modalità di autovalutazione.

Passeggiare nel testo
La metacognizione, intrecciata ad esperienze e contesti comunicativi, ha un ruolo fondamentale nella crescita complessiva dell’individuo, non solo perché sviluppa capacità di riflessione sull’atto comunicativo, ma anche sul pensiero, sulle operazioni cognitive che influenzano sia i procedimenti mentali che i comportamenti dell’individuo. Si tratta, quindi, di dedicarsi al alla parola, per favorire l’appropriazione dei diversi significati e dei suoi effetti nella varietà dei contesti comunicativi e testuali. "Passeggiare nel testo" è la modalità dell'andare avanti e indietro con la lettura per scoprire le diverse possibili combinazioni e significati. Quindi non più una grammatica meccanica, quella tradizionale delle frasi fatte di libri di testo ormai superati, ma una grammatica situata, che analizzi forme e significati a partire dai dialoghi, dai racconti e dal vissuto del soggetto.

 

>>> IL PROGETTO "SENZA ZAINO"
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